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Questo articolo è frutto di mesi di lavoro, ricerca e attente verifiche di tutte le segnalazioni presenti nei vari siti e blog trovati in rete. Siamo lieti di presentarvi la prima serie al mondo di articoli correllati da immagini che comprovino la presenza effettiva del gioco nel film.

 

The Go Masters

E’ un film di Ji-shun Duah, Junya Sato del 1982 prodotto dalla collaborazione tra Cina e Giappone.

I maestri di Go del titolo (Sun Daolin e Rentaro Mikuni) sono i campioni cinese e giapponese che iniziarono una partita nel 1924, interrotta e ripresa 40 anni dopo a causa del conflitto tra le due nazioni.

Il dramma inizia nel 1930 con l’invasione giapponese della Manchuria. All’inizio del conflitto Kuang Aming, il pupillo del maestro cinese, mandato in Giappone a studiare sotto il maestro giapponese si trova in una difficile posizione. La sua promessa sposa e i suoi amici sono giapponesi, ma il suo Paese srà soffrendo l’aggressione del loro esercito. In una serie di flashback e sguardi al futuro, che potrebbero mettere in difficoltà un maestro di Go, osserviamo la distruzione di famiglia e amicizia a causa della guerra.

 

 

La diagonale du fou

E’ un film di Richard Dembo del 1984

Liebskind e Fromm, ambedue russi, campioni di scacchi, s'incontrano a Ginevra nel 1983, per il titolo di campione del mondo. Liebskind, ebreo cinquantaduenne, detiene già da dodici anni il campionato mondiale. Fromm, trentacinquenne, è in occidente da cinque anni, dissidente irriducibile dall'ideologia russa, e non ha più notizie della moglie e dei suoi. Liebskind soffre gravemente di cuore, ed è in cura da un amico cardiologo rimasto in Russia, che lo ha inutilmente dissuaso dall'affrontare la competizione, data le sue precarie condizioni. Egli è comunque ostinatamente determinato a conservare il suo primato e possiede un'enorme capacità di autodominio e di concentrazione. Fromm è più concitato fisicamente e psicologicamente e sfida con baldanzosa arroganza l'avversario, sempre al limite di trasgressione delle regole del gioco, deciso a strappargli il titolo di campione mondiale. Dietro i due giocatori si scontrano opposte ideologie: occidentali di varie nazionalità, tutti maestri di scacchi, fanno quadrato intorno a Fromm e gli mettono a disposizione il meglio della loro perizia perché possa vincere, uno di essi in una scena gioca una partita a Go con Liebskind, mentre lo schieramento opposto, che comprende una spia, non rifugge da alcun mezzo per disturbarne la concentrazione e l'equilibrio psicologico, in modo da favorire Liebskind. Se non che, proprio quando i due avversari, giunti al pareggio, dovrebbero affrontarsi nello scontro finale, Liebskind ha una crisi irreversibile di cuore, per cui Fromm rimane automaticamente, ma ingloriosamente, vincitore. La sua presenza al capezzale dell'avversario morente, in una partita senza scacchiera, risulta una sorta di onore delle armi che il giovane rende all'indiscusso valore dell'anziano campione.

 

 

Mishima: a life in four chapter

E’ un film di Paul Schrader del 1985.

Il film sintetizza i quattro momenti fondamentali della esistenza di Yukio Mishima:

La Bellezza - Ispirato al romanzo Il Padiglione d'Oro. Il protagonista assoluto è il tempio dorato che affascina ed inibisce ad un tempo il suo novizio al punto di renderlo incapace dell'atto d'amore e di parlare correntemente. È l'odio per il Bello che lo porterà alla distruzione del celebrato gioiello emblema di perfezione per finalmente sentirsi libero e uguale agli altri. Proprio dentro il padiglione nella versione integrale del film Yukio chiederà aiuto al suo maestro spirituale, intento a giocare a Go.

L'Arte - Dal romanzo La Casa di Kyoko. Osamu, il giovane attore narcisista, ossessionato dal proprio corpo che detesta, mentre giace a letto con una donna disserta sulla bellezza corporea ideale. Pur se riluttante, accetta di avere con lei una relazione sado-masochista che lo porterà in breve a scoprire il proprio corpo irrimediabilmente deturpato. Non c’è più scelta, l'unica soluzione è la morte.

L'Azione - Dal romanzo Cavalli in Fuga. Isao, un giovane cadetto, è un fervente patriota il cui unico credo sta nella dedizione assoluta al suo imperatore. Con i compagni decide di purgare la Nazione del demone del capitalismo ma la sua cospirazione fallisce ed Isao è pronto per il più sublime atto di catarsi: il suicidio della tradizione samuraica (seppuku).

L'Armonia tra Penna e Spada - Il 25 novembre 1970 insieme a quattro membri del Tate no Kai entra nel ministero della difesa nazionale e ne sequestra il responsabile circa alle 11.30 del mattino, ordinando di raccogliere nel cortile antistante l’ingresso i militari e i poliziotti presenti, accorrono subito anche molti giornalisti, in quanto Mishima era uno scrittore molto famoso. Dal parapetto del balcone Mishima pronuncia il suo proclama che si può trovare scritto anche nel libro “Lezioni spirituali per giovani samurai”, finita l’orazione assolutamente inascoltata si toglie la vita tramite la cerimonia del seppuku .

 

 

Hachiko Monogatari

E' un film del 1987 di Seijirō Kōyama.

Il 10 novembre 1923 a Ōdate, nella prefettura di Akita, in Giappone, Aka, cagna di razza Akita Inu, dà alla luce diversi cuccioli. Uno di questi viene inviato per treno da Mase all'amico Hidesaburō Ueno, docente all'Università Imperiale di Tokyo, come regalo per la figlia del professore. Inizialmente il professor Ueno e la moglie Shizuko non intendono tenere il cane, a causa, soprattutto, del dolore ancore forte dalla recente morte del precedente animale di casa, Gonsuke. In seguito, però, visto anche l'entusiasmo della figlia Chizuko, decidono di adottare il piccolo akita, che viene chiamato dal professore "Hachi", in quanto la sua forma, con le zampe ben piantate a terra, ricorda il numero otto in caratteri giapponesi.

Un giorno il fidanzato di Chizuko, Tsumoru, confessa al professore di aver messo incinta la ragazza e assumendosene la responsabilità la sposa e vanno a vivere in un'altra casa abbandonando il cane ai genitori di lei. Nonostante lo scarso entusiasmo dei domestici Ogata e Oyoshi, il piccolo Hachi cresce felice, instaurando un fortissimo legame con il professor Ueno. I due compiono lunghe passeggiate all'aperto, fanno il bagno insieme, e dormono assieme nelle notti di maltempo, con assoluto disappunto della moglie. Ma, soprattutto, Hachi si reca ogni mattina con il professore alla stazione di Shibuya, dove l'uomo prende il treno per recarsi al lavoro; ogni sera, poi, Hachi fa ritorno alla stazione, in attesa dell'amatissimo padrone.

Il 21 maggio 1925, il professor Ueno è stroncato da un'emorragia cerebrale durante una lezione. Hachi assiste sconvolto al rientro della salma e al funerale, ma nei giorni seguenti torna alla stazione attendendo, invano, il ritorno del padrone.

Nel frattempo Shizuko, la vedova del professore, decide di vendere la casa e di trasferirsi presso la figlia Chizuko, la quale non se la sente però di prendere anche Hachi, perché le genererebbe il doloroso ricordo del padre. Il cane viene quindi affidato a degli zii di Shizuko, che tuttavia lo tengono incatenato: la cattiva condizione in cui è mantenuto e la forte nostalgia del professor Ueno spingono Hachi a fuggire e a tornare alla vecchia casa degli Ueno, ormai venduta a un'altra famiglia.

Kiku, vicino di casa e grande amico del professor Ueno, decide allora di tenere Hachi, ma anche lui muore a breve, stroncato da un infarto. Il cane, nel frattempo, non ha mai smesso di recarsi ogni sera alla stazione di Shibuya. Rimasto ora senza nessuno che possa accudirlo, viene sfamato da Tome e dalla moglie, che gestiscono un chiosco davanti alla stazione.

Passa il tempo e un giornalista, venuto a sapere di Hachi (che sarà da allora chiamato con il diminutivo "Hachikō") , decide di pubblicarne la storia. Shizuko, letto il giornale, si precipita a Shibuya per riprendere con sé il cane, dopo che nel frattempo si era trasferita da dei parenti. Hachi, però, scappa nuovamente, tornando alla stazione di Shibuya. Qui rimane, nutrito da Tome e dalla moglie, fino alla propria morte, l'8 marzo 1935.

 

 

Hei Tai Yang 731

E' un film documentario di Tun Fei Mou del 1988, conosciuto all'estero come "The men behind the Sun"

Mi soffermerò poco su questo film, ne sconsiglio a chiunque vista l'estrema cruenza delle scene, oltremodo pensando che è basato su una storia realmente accaduta, una nota storica: Shiro Ishii (il "dottore degli orrori") venne catturato dagli americani che in cambio dei dati raccolti gli diedero l'immunità...

La seconda guerra mondiale sta per finire, il Giappone è sull'orlo della sconfitta. L'ultima speranza per ribaltare la situazione è la costruzione di armi batteriologiche, a tal proposito il Dott. Shiro Ishii viene ricollocato alla guida dello Squadrone 731 in Manciuria per portare avanti gli studi su cavie umane, uomini, donne e bambini. La scena di Go un po particolare, perchè durante le sue effusioni con una serva viene letteralmente fatto volare goke e pietre con estremo rammarico del Dott. Shiro, forse erano più importanti delle sue cavie?

 

 

Heaters

E’ un film di Michael Lehmann. Del 1989, titolo italiano Scheggie di follia.

Veronica Sawyer fa parte di un quartetto di giovanissime allieve del liceo di Westerburgh. Veronica è la più fragile, mentre le altre sono grintose e, all'occorrenza, false e malvagie. Primeggia fra loro Heather Chandler, che non esita ad inviare lettere menzognere e imbarazzanti a questo e a quella, obbligando Veronica a scriverle. Costei si innamora di un ragazzo - Jason Din - arrivato al liceo dall'Ohio, strano tipo, sempre isolato, di facile parlantina, fissato in personali teorie fumose ed anarcoidi. I due cominciano con scherzi atroci (di cui la ragazza non si rende conto a pieno) e fanno bere alla Chandler un composto di latte e liquido sturalavandini: la donna muore però con un suicidio simulato e attestato da una falsa dichiarazione, stilata da Veronica. Due allievi della scuola si "suicideranno" durante un incontro, organizzato con un turpe pretesto da Veronica che li ha invitati a far baldoria con lei, e Din sparerà a tutti e due. Anche qui con una finta dichiarazione scritta, in cui costoro si confessano omosessuali e decisi a morire. I tragici eventi sembrano contagiare ragazzi e ragazze: alcuni dei quali tentano di uccidersi. Poi Veronica intuisce che il corrotto è proprio quel Jason: un vero psicotico, la cui madre morì nel rogo di uno stabile, fatto saltare in aria da un padre (ancora vivente) più malato di lui. Durante la scena nella quale Veronica alzatasi dal letto comincia a scrivere sul diario delle annotazioni per intralciare i piani di Din, si può notare un Goban sulla destra dello schermo. L'ultimo progetto che Din intende attuare insieme a Veronica concerne la scuola: per Din la scuola - istituzione ed edificio ad un tempo - è lo specchio di una società assolutamente e in tutto negativa. Non c'è che far saltare in aria quel dannato liceo. Coraggiosamente Veronica scende nel sottosuolo della scuola, mentre tutte le classi sono riunite in palestra per una assemblea e, all'ultimo minuto, impugna un'arma e spara (Jason ci rimette un dito), finché impone a lui di disinnescare le cariche di dinamite. La strage orribile è così evitata ma l'esperienza fatta ha ora trasformato Veronica, rendendola agguerrita e dura anche lei. Strappato infatti il segno del comando - un fiocco rosso - alla sostituta della defunta Chandler, se lo mette nei capelli, pronta ad affermarsi - e questa volta senza il dèmone perverso a fianco - nella comunità di Westerburgh.

 

 

 

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