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Il Go a Bassano per il “Yama no Kaze”


Anche Bassano del Grappa dispone le sue pietre bianche e nere sul goban, la scacchiera del Go. Qualche week-end fa all’istituto Pirani-Cremona infatti, si è tenuta l’ottava edizione del torneo Veneto, denominato per l’occasione “Yama no Kaze”, organizzato dal gruppo goistico locale in collaborazione con VenetoGo, associazione regionale dedicata all’antichissimo gioco asiatico.

Storia essenziale


Nato probabilmente in Cina in epoca remotissima, il gioco è considerato (come la scrittura ad ideogrammi, le arti marziali, il tè) un’arte affascinante e tradizionale in tutto l’estremo oriente. Dall’Asia il gioco giunge in Europa a partire dal XVIII sec., raggiungendo una certa notorietà nel corso del XIX secolo.

Il gioco


Il gioco si svolge a turno, sulla scacchiera (goban) di 361 incroci (formati dal reticolo di 19x19 linee), ponendo una pietra per volta, in corrispondenza di un qualsiasi incrocio libero. Ogni pietra quando viene posta sul goban ha 4 libertà, ossia 4 incroci direttamente adiacenti l’incrocio sul quale viene posta la pietra; quest’ultima sopravvive fino a che possiede almeno una libertà (incrocio adiacente non occupato da alcuna pietra). La pietra o il gruppo di pietre che hanno tutte le loro libertà occupate da pietre del colore avversario (trovandosi così completamente circondate) sono perdute e vengono ritirate e cedute all’avversario (prigionieri). Il fine del gioco è quello di circondare il maggior numero possibile di incroci liberi (territorio) dei 361 iniziali.



A Bassano


Da qualche tempo anche a Bassano, come in molte altre parti del Veneto, sta crescendo la passione per questo gioco, tanto da attirare nella città del Grappa giocatori provenienti anche da oltre confine: Slovenia, Finlandia e Russia. Una crescita incessante che ha il suo centro nel gruppo che ha la sua sede di gioco nei locali del Pirani-Cremona, ma che si avvale della stretta collaborazione dell’associazione regionale presieduta da Marco Fava.

“Il Go è un gioco di strategia, che attrae per la sua storia e la sua immediatezza – spiega Marco Fava – In realtà non è affatto facile, ma esistono molte classi di merito e consente un approccio meno rigoroso degli scacchi, ad esempio, nella scelta della mossa da compiere. Per questo lavoriamo molto con le scuole, perché la didattica del gioco aiuta la concentrazione e il pensiero logico, tanto che spesso conduce i ragazzi ad ottenere sensibili miglioramenti nel rendimento scolastico”.

Come è arrivato il Go a Bassano?


“Come per altre realtà sparse in tutto il Veneto, negli ultimi anni la pratica del gioco ha conosciuto un importante fase di organizzazione. La nostra associazione stessa è formalizzata da 10 anni, ma può contare al suo interno di giocatori che praticano il Go da tre decenni. A Bassano si è costituito un bel gruppo, che si trova tutti i sabati al Pirani-Cremona e che ci ha chiesto la collaborazione per proporre un torneo che negli anni è cresciuto fino alla classe A di livello europeo, consentendo ai giocatori di crescere in punteggio nel ranking internazionale. È nostro obiettivo quindi consolidare il Go anche nella città del Grappa, come siamo riusciti a fare in altri centri come Treviso, Belluno, Padova e Venezia”.

Cosa bisogna fare per iniziare a giocare?


“Avvicinare un gruppo. Il materiale è infatti piuttosto costoso e l’associazione si occupa sia della didattica che della gestione del materiale comune. Oppure è possibile contattarci per mezzo del web al sito www.venetogo.it, dove è possibile contattare i responsabili delle varie zone e chiedere informazioni o semplicemente trovare il calendario dei nostri eventi per vedere direttamente come si gioca”.

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