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Primo torneo Raion no shiro

獅子 の 城

di Dobutsushogi

どうぶつしょうぎ

Bassano del Grappa 12 giugno 2010

 

BASSANO - È nell''afosissima giornata del 12 giugno 2010 che un gruppo di pionieri appassionatissimi di giochi orientali organizza il primo torneo italiano di Dobutsushogi, valido anche per l''assegnazione del titolo di campione italiano.
Il Dobutsu è una variante dello Shogi (gli scacchi giapponesi), il cui scopo è catturare il Leone avversario o portare il proprio Leone nella tana nemica. Una partita a Dobutsu è caratterizzata da una serie di mosse che Sente e Gote alternativamente si scambiano sul dobutsuban, incluso il paracaduggio di pezzi nella mischia. Ciò da luogo a confronti intensi e divertenti, e mai banali.
La competizione, potendo contare sulla presenza di innumerevoli sponsor (zero), della fornitura di materiale tecnico dei fratelli Fava (set di gioco autoprodotti e di ottima fattura), del patrocinio dell''Istituto Pirani (che ha messo a disposizione una fresca sala) e organizzata della F.I.D.S. (Federazione Italiana Dobutsu Shogi) è stata un successo per il numero di giocatori di tutte le età che si sono sfidati sui tavolieri: dai 6 ai 10 variabili. Come premio, un foglio di carta ricordo con una scritta a pennarello.
«Perché non chiamiamo questo torneo “Castello del Leone”?» ha suggerito il factotum della Federazione, Lorenzo Fava. «Qualcuno sa come si dice in giapponese Leone e Castello?». Detto fatto.
«Sono soddisfatto della partecipazione più alta delle aspettative» - ha dichiarato il Presidente, Fabrizio Soppelsa - «Questa grande (?) competizione favorisce la diffusione del Dobutsushogi anche al di fuori dei dojo shogistici giapponesi come intrattenimento ricreativo. Adesso scusatemi, che devo andare a giocare»
Sotto la direzione dell''Arbitro Federale, Marco Fava, è stata predisposta la tabella degli incontri con formula tutti-contro-tutti e tempo 30”+1x30” di byo-yomi. «Ho trovato questo foglio stropicciato a quadretti, e l''ho usato per il calendario e la classifica», ha affermato il direttore del gioco, mentre esibiva orgogliosamente la pastrocchiatissima tabella delle partite.
Duttile anche la pianificazione degli incontri, che ha permesso l''ingresso e l''uscita, a torneo in corso, di giocatrici e giocatori, nell''illusione di riuscire sempre a coinvolgere un numero pari di partecipanti. Meno flessibile il software per la designazione delle partite, cioè la testa dell''arbitro Fava, che è incappato alcune volte nella creazione di incontri già svoltisi...
Nonostante l''età media dei giocatori, intorno ai 9-10 anni, si è riusciti a procedere ordinatamente fino alla conclusione di un torneo tiratissimo, in cui via via si è delinato un terzetto di testa composto dal Presidente, dal Factotum e  dal Segretario, Giuseppe Baggio.
«Ho comprato a caro prezzo un set del gioco direttamente dal Giappone», ci dice Baggio mentre si rinfresca con un ventaglio, «e voglio che venga chiamato “il set prestigioso” nonché usato come primo Dobutsuban!».
Proprio su questo ban si è disputata la sua partita contro il Presidente (Sente), che ha sorpreso il suo avversario con una novità teorica in apertura, denotata dalla prima mossa “Leone in 3c”, appena sentita da Andrea che si apprestava a giocare sul tavoliere a fianco...
Altro incontro degno di nota è stato quello tra il Factotum Lorenzo Fava e la Nicole, che ha eluso le regole del gioco paracadutando un Pulcino in laterale, in modo che potesse muoversi, appunto, di lato. «Se il Pulcino muove verso il pallino rosso» - ci spiega la giocatrice, «allora se io lo metto col becco verso il basso potrà muoversi verso sinistra, no?».
Sarebbe stato senz''altro bello dare anche il premio speciale a chi avesse promosso più Galline, «Ma per motivi logistici dettati dai tempi stretti, dall''assenza di ufficiali addetti alla reigistrazione della partite e per non distrarre i partecipanti dai veri scopi del gioco, cioè lo Tsume o il raggiungimento della tana avversaria, abbiamo rinunciato a questa ipotesi», dice il Presidente.
Dopo il sesto turno l''agone vedeva crollare il numero di giocatori, a causa del forfait di Davide, Daniele e della Sofia, che per non meglio precisati impegni abbandonavano la sede di gioco, lasciandoci tuttavia un premio il vincitore, un portafoglio. Vuoto. «Devo aver dimenticato il qualcosa lì» è stato il disperato lamento telefonico di 5 minuti dopo...
Dopo 8 (o 9?) turni, chiamati al loro dovere di apparecchiatori di tavole, alcuni bambini hanno abbandonato, un po'' dispiaciuti. «Possiamo fare ancora a questo gioco?» hanno domandato. «Certo, nel frattempo: allenatevi!» è stato loro risposto.
Chi si è aggiudicato il torneo? Chi lo sa. A dire dalla pizzata successiva, col risultato di tre birre, vincerebbe Lorenzo; mentre a causa di un caldo tiramisù al limone andatogli di traverso, il Presidente si è dimenticato di ringraziare gli sponsor (zero) ed invitare tutti alla seconda edizione di Raioh no shiro, in programma tra qualche mese.
Insomma, alla prossima!

Incontri e classifica

 

  Gius Lore Dani  Davi Fabr Marc Andr Maic Nico Alic Sofi Rash
Giuseppe x 1 1 1 0 0 1 1 1      
Lorenzo 0 x 1 1 1   1 1   1    
Daniele 0 0 x 1         1      
Davide 0 0 0 x 0              
Fabrizio 1 0   1 x 1 1 1 1      
Marco 1       0 x 1 1       1
Andrea 0 0     0 0 x 1 1 1   0
Maicol 0 0     0 0 0 x 0 1 0  
Nicole 0   0   0   0 1 x   0 0
Alice   0         0 0   x 0  
Sofia               1 1 1 x  
Rashid           0 1   1     x

Classifica:

6 Fabrizio
6 Giuseppe
6 Lorenzo
4 Marco
3 Andrea
3 Sofia
2 Daniele
2 Rashid
1 Maicol
1 Nicole
0 Alice
0 Davide

 

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